7 errori comuni della dieta chetogenica

7 errori comuni della dieta chetogenica

La dieta chetogenica sta guadagnando sempre più popolarità ma, nonostante ciò, è facile cadere in qualche errore. Spesso la mancanza delle conoscenze base riguardo questa dieta portano ad ignorare o trascurare dei punti chiave per aumentare la sue efficacia ed evitare di finire in uno stato di stallo o plateau il quale impedisce la perdita dell’ultimo strato di grasso del corpo.

Conoscere questi errori comuni ti aiuterà a avere risultati migliori ed evitare lo scoraggiamento che ne consegue. Vediamoli insieme.

1. Paura dei grassi

All’inizio questa dieta può mettere paura o preoccupazione per la quantità di grassi da consumare. Da una parte c’è l’idea sbagliata che il troppo colesterolo possa creare blocchi alle arterie o il concetto che i grassi fanno ingrassare.

Prima di tutto il corpo produce ogni giorno l’equivalente di 14 uova in colesterolo e se ne viene consumato di più nella dieta, il corpo ne produce di meno. Secondo i danni alle arterie sono causati principalmente dai troppi carboidrati e dalle diete squilibrate che causano infiammazione nelle arterie, ed il colesterolo che causa ostruzione nelle arterie è li esclusivamente per proteggere le arterie danneggiate.

2. Mangiare i grassi sbagliati

Non tutti i grassi sono buoni ed essendo la dieta chetogenica è basata in gran parte sui grassi è importante scegliere quelli buoni.

Evitare quindi grassi processati, grassi trans e oli vegetali o di semi. Questi tipi di grassi hanno valori più alti di omega 6 rispetto agli omega 3 causando più infiammazione e problemi di salute a lungo termine. Alcuni di questi sono:

  • Margarina
  • Olio di girasole
  • Olio di canola
  • Olio di colza

Preferire invece i seguenti grassi:

  • Olio di oliva
  • Olio di cocco
  • Olio di palma
  • Grassi saturi (es: avocado)
  • Grassi animali (preferibilmente biologici)

3. Non consumare abbastanza elettroliti

SodioPotassio e Magnesio sono estremamente importanti nella dieta chetogenica. Infatti gran parte degli elettroliti vengono persi coi liquidi che normalmente vengono ritenuti dai carboidrati. Consumando meno carboidrati vengono persi liquidi da ritenzione idrica e con loro anche gli elettroliti.

Quindi aumenta il consumo di sale nella dieta per reintegrare il sodio, ed inoltre aumenta anche il consumo di verdure per potassio e magnesio. L’avocado per esempio è una grande fonte di potassio e magnesio, molto più delle banane.

4. Utilizzo di dolcificanti chimici

I dolcificanti artificiali possono sembrare a primo impatto Keto-friendly, considerando che hanno 0 calorie e un impatto glicemico molto basso. Questi dolcificanti, però, causano numerosi problemi quali: irritazione, infiammazione ed alcuni, come l’aspartame, sono definiti da molti carcinogeni.

Quindi evita assolutamente i seguenti dolcificanti:

  • Aspartame
  • Saccarina
  • Sucralosio

Preferire invece dolcificanti naturali:

  • Stevia
  • Xilitolo
  • Allulosio
  • Monk Fruit

5. Non fare attenzione a carboidrati nascosti

I carboidrati sono ovunque, alcuni alimenti ne hanno pochi e altri ne hanno molti. Conoscere i cibi con un medio/alto quantitativo di carboidrati sarà utile a restare in chetosi a lungo ed evitare le cosiddette ’voglie’.

Se acquistate prodotti confezionati controllate sempre l’etichetta per controllare i carboidrati e le fibre. Solitamente vengono calcolati i carboidrati netti sottraendo le fibre ai carboidrati totali, ma ad ogni modo è sempre consigliato evitare cibi con un alto valore di carboidrati nonostante il calcolo al netto risulta accettabile.

Alcuni carboidrati nascosti possono derivare dal consumo in eccesso dei seguenti alimenti:

  • Zuccheri: per esempio lo xilitolo se consumato in eccesso può avere un impatto glicemico non indifferente.
  • Succhi: i succhi e spremiture varie hanno un quantitativo maggiore di carboidrati perché vengono tolte le fibre.
  • Condimenti: maionese, aceto balsamico ecc.
  • Noci: le noci sono importanti nella dieta chetogenica, se però vengono consumate in moderazione. Pistacchi, Arachidi e Anacardi sono quelle con un maggiore quantitativo di carboidrati.
  • Verdure: Carote e cipolle (cotte) hanno un moderato livello di carboidrati, ma in basse quantità posso essere mangiate. Evitate invece le patate.

6. Troppi snack e pasti

Più frequenti sono i pasti e minori saranno i risultati. Il fatto è che ogni volta che si mangia qualcosa il pancreas produce insulina, che come ben sappiamo contribuisce ad ingrassare.

Un fattore chiave della dieta chetogenica (ma non solo) è il digiuno intermittente, ovvero ridurre il numero dei pasti a massimo 2 al giorno e ridurre anche il tempo trascorso tra i pasti. Ad esempio se decidi di pranzare alle 13 e cenare alle 19 questo significa un tempo di digiuno di 18 ore con le restanti 6 adibite ai pasti.

Questo digiuno, oltre a dare ‘respiro’ allo stomaco, permette di utilizzare il proprio grasso corporeo come energia contribuendo così al dimagrimento.

7. Mangiare troppi formaggi e latticini

Sebbene i formaggi sono un’ottima fonte di grassi con bassi carboidrati il consumo eccessivo può creare problemi.

Infatti molte persone hanno intolleranze ai latticini e questo può causare gonfiore, oltre che problemi digestivi che impediscono di avere risultati ottimali. Se ti ritrovi a non riuscire a bruciare gli ultimi grassi superficiali prova a rimuovere completamente i lattici e formaggi dalla dieta.

Conclusione

La dieta chetogenica può sembrare semplice, ma se non viene prestata la giusta attenzione è facile cadere in questi errori. Quindi cerca sempre di prestare attenzione al cibo che compri, e magari inizialmente aiutati con un app apposita per controllare le calorie e i valori nutrizionali giornalieri.

Serena

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