Dieta Chetogenica: cos’è?

Dieta Chetogenica: cos’è?

Ultimamente hai spesso sentito parlare della Dieta Ketogenica o Dieta Chetogenica ma non sai di cosa si sta parlando. Tranquilla continua la lettura dell’articolo, ti spiegheremo di cosa si tratta.

Cos’è la dieta Ketogenica?

Per Dieta Ketogenica si intende una dieta che produce corpi chetonici (un residuo metabolico della produzione energetica).

La dieta chetogenica è un programma nutrizionale basato sulla riduzione dei carboidrati alimentari; ciò obbliga il nostro organismo a produrre autonomamente il glucosio necessario alla sopravvivenza e ad aumentare il consumo energetico dei grassi contenuti nel tessuto adiposo.

Lo scopo principale di questo sbilanciamento delle proporzioni dei macronutrienti nella dieta è costringere l’organismo a utilizzare i grassi come fonte di energia.

Quando vi è la presenza dei carboidrati le cellule utilizzano la loro energia per svolgere le loro attività ma se questi ultimi vengono ridotti ad un livello sufficientemente basso esse cominciano ad utilizzare i grassi. Questo processo che si sviluppa viene, appunto, chiamato chetosi perché porta alla formazione di molecole chiamate corpi chetonici.

La presenza di corpi chetonici nel sangue esercita diversi effetti sul nostro organismo; alcuni vengono considerati utili nel processo di dimagrimento. Avrai spesso sentito parlare di dieta keto o diete chetogeniche.

Non esiste un solo tipo di dieta chetogenica e sono chetogenici tutti gli stili alimentari che forniscono una quantità di calorie, carboidrati e talvolta di proteine inferiore al necessario.

Caratteristiche della dieta chetogenica

La dieta chetogenica (ketogenic diet o keto diet in inglese) è uno schema nutrizionale così ripartito:

  • a basso contenuto di calorie (dieta ipocalorica);
  • a basso contenuto percentuale e assoluto di carboidrati (dieta low carb);
  • ad alto contenuto percentuale di proteine, anche se la quantità assoluta (in grammi) è più spesso di media entità;
  • ad alto contenuto percentuale di lipidi.

Cosa mangiare nella dieta chetogenica?

Adesso ti starai chiedendo cosa mangiare nella dieta chetogenica. Prima di comprendere l’alimentazione chetogenica devi sapere che questa dieta ha come aspetto più importante, per il raggiungimento dello stato di chetosi, quello di mangiare alimenti che non contengono carboidrati, limitare quelli che ne apportano pochi ed evitare i cibi che ne sono ricchi.

Gli alimenti che sono consigliati in questa tipologia di dieta sono:

  • Carne, prodotti della pesca e uova;
  • Formaggi ;
  • Grassi e oli da condimento;
  • Ortaggi.

Gli alimenti sconsigliati invece sono:

  • Cereali, patate e derivati;
  • Legumi;
  • Frutti;
  • Bibite dolci, dolciumi vari, birra ecc.

In genere la chetosi si raggiunge dopo un paio di giorni con una quantità giornaliera di carboidrati di circa 20-50 grammi, ma queste quantità possono variare su base individuale.

Come capire di essere in chetosi?

Per identificare un eventuale stato di chetosi è possibile svolgere dei test dell’urina (con appositi strip per l’urina), del sangue (misuratori ematici dei chetoni) o del respiro (analizzatore dei chetoni nell’alito). Tuttavia si può anche fare affidamento a certi sintomi “rivelatori”, che non richiedono nessun test:

  • Bocca asciutta e sensazione di sete;
  • Aumento della diuresi (per la filtrazione di acetoacetato);
  • Alito o sudore acetonico (per la presenza di acetone) che scappa attraverso il nostro respiro;
  • Riduzione dell’appetito;
  • Spossatezza.

Come funziona la dieta chetogenica?

Come detto il meccanismo di funzionamento della dieta chetogenica si basa sulla riduzione delle calorie e dei carboidrati alimentari che, in associazione ad un giusto livello di proteine e un elevato contenuto percentuale di grassi, dovrebbe migliorare la lipolisi e l’ossidazione lipidica cellulare, quindi il consumo totale di grassi ottimizzando il dimagrimento. La produzione di corpi chetonici, che dev’essere assolutamente controllata, ha la funzione di moderare lo stimolo dell’appetito – per il loro effetto anoressizzante.

Guarda un esempio di menu per la dieta chetogenica.

Applicazione della dieta chetogenica

La dieta con il metodo chetosi viene utilizzata soprattutto in tre contesti abbastanza diversi tra loro:

  • Dimagrimento;
  • Terapia alimentare di certe patologie metaboliche come l’iperglicemia cronica, l’ipertrigliceridemia (solo sotto controllo medico), l’ipertensione arteriosa e la sindrome metabolica (mai in presenza di patologie o sofferenza di fegato e/o reni)
  • Riduzione dei sintomi associati all’epilessia infantile (esclusivamente quando il soggetto non risponde alla terapia farmacologica e solo sotto controllo medico).

Oggi questa tipologia di dieta è dovuto soprattutto alla sua efficacia nel ridurre peso; è importante sottolineare che non si tratta di un regime semplice da seguire. Basta infatti «sgarrare» anche di poco in termini di carboidrati per indurre l’organismo a bloccare la chetosi e a utilizzare di nuovo la sua fonte energetica preferita: gli zuccheri. Chi ha seguito questa dieta – che in genere viene proposta per periodi brevi, di poche settimane – dichiara di avere una grande energia una volta raggiunto lo stato di chetosi. Ma i giorni che precedono questo evento sono caratterizzati a volte da nausea, stitichezza, stanchezza e difficoltà respiratorie. Inoltre non ci sono prove che, sul lungo periodo, i risultati ottenuti siano migliori e più duraturi di quelli raggiunti con una dieta bilanciata.

La dieta chetogenica è un sistema che richiede un controllo e un monitoraggio piuttosto accurati. Per di più, non dovrebbe essere protratta troppo a lungo. Sono generalmente ben tollerate circa 3 settimane, ovvero 21 giorni.

Vantaggi della dieta chetogenica

La dieta chetogenica può avere i seguenti vantaggi:

  • Facilita il dimagrimento grazie a:
    • Riduzione delle calorie totali
    • Mantenimento di glicemia e insulinemia costanti
    • Aumento del consumo di grassi a scopo energetico
    • Incremento del dispendio calorico globale per aumento dell’azione dinamico specifica e del “lavoro metabolico”
  • Ha un effetto anoressizzante
  • Può essere utile nel contrastare i sintomi dell’epilessia che non risponde ai farmaci, soprattutto nei bambini.

Ma questa tipologia di dieta non ha solo vantaggi.

Svantaggi della dieta chetogenica

La dieta chetogenica può mostrare anche parecchi svantaggi, la maggior parte dei quali dipende dai livelli di corpi chetonici presenti nel sangue:

  • Aumento della filtrazione renale e della diuresi (escrezione dei corpi chetonici e delle scorie azotate)
    • Tendenza alla disidratazione
    • Aumento del carico di lavoro dei reni
    • Possibile effetto tossico sui reni da parte dei corpi chetonici
  • Possibile ipoglicemia
  • Possibile ipotensione
  • Scarso adattamento dell’organismo dopo 2-3 giorni dall’inizio della dieta chetogenica che può portare a:
    • Mal di testa
    • Affaticamento
    • Vertigini
    • Leggera Nausea
    • Irritabilità.
  • Nei soggetti più sensibili, aumento della possibilità di svenimento
  • Maggior tendenza a:
    • Crampi muscolari
    • Stipsi
    • Sensazione di palpitazioni cardiache
  • Aumento del carico di lavoro del fegato, per incremento della neoglucogenesi, dei processi di transaminazione e deaminazione
  • In presenza di attività motoria intensa e/o prolungata, catabolismo muscolare
  • È sbilanciata e tende a limitare l’assunzione di alcuni nutrienti anche molto importanti
  • Può essere particolarmente nociva per:
    • Soggetti malnutriti come, ad esempio, i soggetti colpiti da disturbi del comportamento alimentare (DCA)
    • Diabetici di tipo I
    • Gravide e nutrici
    • Chi già soffre di patologie epatiche e/o renali.

Dieta chetogenica: conviene?

Evitare di assumere glucosio tramite la dieta e costringere il corpo ad utilizzare i meno convenienti amminoacidi è una strategia alquanto “discutibile”, perché intossica l’intero organismo, tende ad affaticare inutilmente fegato e reni, rende meno efficienti il sistema nervoso ed i muscoli.

D’altro canto, i potenziali effetti negativi, di grave entità, delle diete chetogeniche sono più limitati di quanto molti credano; o meglio, la sola dieta chetogenica, nel breve termine, non causa gravi problemi e compromissioni.

Senza dubbio questo lavoro, oltre a mantenere bassi i livelli glicemico-insulinici, aumenta la quantità di calorie bruciate, stimola la secrezione di ormoni e la produzione di metaboliti che favoriscono lo smaltimento del grasso e sopprimono l’appetito. Per tutti questi motivi l’efficacia “dimagrante” della dieta chetogenica è tutto sommato elevata.

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Serena

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